Negli scorsi giorni YouTube ha annunciato di aver stabilito un accordo con alcune importanti case cinematografiche per l’inclusione nel sito di film e serie TV.
Giancarlo Radice riporta la notizia su Corriere.it, citando in evidenza nel sottotitolo alcune parole di Shiva Rajaraman, Senior Product Manager di YouTube.

Secondo quanto riportato da Wired.com, parlando della nuova natura di YouTube Rajaraman ha affermato che:
“It’s very much in some level about Hollywood and homegrown”
Il punto di equilibrio di cui si parla nell’articolo dovrebbe essere quindi quello tra un sito dedicato alla produzione di Hollywood e un sito dedicato agli homegrown, ovvero ai filmati amatoriali.
Da questo punto di vista, penso che la scelta di tradurre homegrown con “cortile di casa” sia da ostacolo alla comprensione. Personalmente avrei utilizzato una forma simile a:
“Il nostro obiettivo è di trovare un punto di equilibrio fra Hollywood e filmati amatoriali”
21 Aprile 2009 alle 13:38 |
quando si lanciano in queste traduzioni i giornalisti fanno spesso delle tremende figuracce. Il problema è che molta gente pensa che per tradurre basti un buon dizionario bilingue…
22 Aprile 2009 alle 23:14 |
Grazie del tuo commento, Franco.
Dizionari a parte, un po’ di buon senso in effetti fa sempre comodo.
Qualunque fosse l’origine di “cortile di casa”, anche la semplice assonanza di “homegrown” con “home ground”, il contesto avrebbe dovuto far scattare un campanello d’allarme.
Mi sembra quasi surreale che l’autore ritenga la frase citata “la sintesi più
efficace” e “il senso dell’accordo”